Cerca


Menù principale

Menù utente

Blogroll

Newsletter


« | Home | »

Perugia, cuore dell’Umbria!

Sezione: Città e paesi, Eventi e manifestazioni | 5 febbraio 2009 scritto da nando

Perugia si sviluppa su una acropoli, ha un’altezza media di 450m sul livello del mare, il punto più alto è di  493m s.l.m. e il più basso 170m s.l.m. vicino al corso del fiume Tevere

E’ costruita su due colli, il colle del Sole e quello dei Landoni.

Si caratterizza per un clima temperato con una temperatura media annua di circa 14°C .

E’ popolata da poco più di 164mila abitanti risulta così la più grande città dell’Umbria, di cui ne è capoluogo.

Il comune copre un territorio di 450 chilometri quadri comprendendo 57 frazioni.

Bagnaia, Bosco, Capanne, Casa del Diavolo, Castel del Piano, Cenerente, Civitella Benazzone, Civitella d’Arna, Collestrada, Colle Umberto I, Cordigliano, Colombella, Farneto, Fontignano, Fratticciola Selvatica, La Bruna, La Cinella, Lacugnano, Lidarno, Migiana di Monte Tezio, Monte Bagnolo, Monte Corneo, Monte La Guardia, Monte Petriolo, Mugnano, Olmo, Parlesca, Pianello, Piccione, Pila, Pilonico Materno, Poggio delle Corti, Ponte della Pietra, Ponte Felcino, Ponte Pattoli, Ponte Rio, Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi, Prepo, Pretola, Ramazzano-Le Pulci, Rancolfo, Ripa, San Fortunato della Collina, San Giovanni del Pantano, San Marco, Santa Maria Rossa, San Martino dei Colli, San Martino in Campo, San Martino in Colle, San Sisto, Sant’Andrea d’Agliano, Sant’Andrea delle Fratte, Sant’Enea, Solfagnano, Villa Pitignano.

Perugia Anche laddove l’espansione contemporanea si è addensata a ridosso dell’antica, la città alta mantiene la sua identità di forma organica e fusa con la morfologia del colle.

Per la densità del partrimonio storico-artistico e la qualità dell’ambiente urbano è una tra le mete preferite del turismo culturale.

Cenni storici

Perugia fu abitata dagli Etruschi fin dal VI sec. a.C., lo testimoniano le cinta di mura di travertino, il pozzo nel centro cittadino, e anche le numerose necropoli rinvenute nelle vicinanze. Ma è da ricordare che questo stesso territorio in epoca protostorica conobbe fu insediamento degli Umbri.

Il fiume Tevere che anticamente tracciava il confine naturale tra le aree di influenza degli Umbri, a oriente, e degli Etruschi a occidente, ha segnato il destino della città. Perugia acquistò una posizione di rilievo nella confederazione etrusca a partire dal IV sec. a.C. e dovette far fronte presto all’espansionismo romano. Nel drammatico anno 40°a.C. fu saccheggiata e incendiata dalle truppe di Ottaviano che più tardi ricostruirà l’Acropoli con il titolo di Augusta Perusia.

La città riassunse un ruolo egemone sotto la protezione del papato. Durante l’epoca comunale si arricchì di nuovi quartieri, di importanti chiese e palazzi.

La Piazza con la Fontana Maggiore

La Piazza con la Fontana Maggiore

Il periodo di splendore economico cominciò a venir meno alla fine del XIV secolo e successivamente le principali famiglie perugine si fecero guerra per il governo della città. Si alternarono così al comando della stessa nei periodi successivi.

Nel 1540, una rivolta popolare contro l’imposta sul sale decisa dal pontefice Paolo III, provocò la reazione del papa che ordino a suo nipote Pierluigi Farnese di mettere a ferro e fuoco la città umbra. Vennero distrutti palazzi della famiglia che comandava in quel momento, i Baglioni, e in quel quartiere medievale interamente raso al suolo, venne fatta costruire la famosa Rocca Paolina, simbolo del potere papale su Perugia. Proprio la Rocca Paolina segna la separazione tra l’epoca medievale e l’epoca moderna, trasformando la città da un assetto dinamico ad uno più statico, visto il passaggio da un’economia basata sulla attività mercantile ad un sistema basato sulle rendite fondiarie.

Per inciso, oggi la Rocca Paolina è sede di mostre, e attraversata ogni giorno da tantissime persone, che utilizzano le scale mobili ivi installate, per raggiunge il centro storico.

Ritornando ai tempi passati di Perugia, dal cinquecento fino a tutto il settecento si investì nell’edilizia costruendo palazzi che non fanno perdere l’impronta medievale, anche se fanno la loro comparsa misurate facciate rinascimentali e barocche. La Chiesa di San Filippo Neri è l’esempio principale della presenza del barocco nel capoluogo umbro. Gli interventi urbani effettuati nell’arco di questi tre secoli sono riscontrabili anche nelle fonti e fontane ornamentali di cui è ricca la città, nei giardini, come “il Frontone” e nei due teatri settecenteschi.

Una strada di Perugia

Una strada di Perugia

Per più di tre secoli il papato dominò il territorio perugino, fino a quando nel 1860 i bersaglieri di Vittorio Emanuele II entrarono in città. Subito dopo un plebiscito ratificò l’annessione al Regno di Sardegna prima, e Regno d’Italia, poi.

Fino al 1930 la popolazione è stata occupata per quasi due terzi nelle campagne, e solo successivamente riuscirono a svilupparsi attività industriali e di diverso genere: fabbriche alimentari e tessili.

Il piano regolatore del 1931 favorisce lo sviluppo senza operare una pianificazione controllata della città storica. E’ questo il momento in cui nascono nuovi quartieri più periferici, San Sisto e Ponte San Giovanni su tutti. E anche il centro storico subisce una serie di rimaneggiamenti. Dal 2000 Perugia si è proposta di trovare una soluzione efficace alla emergente contraddizione nata tra nuovo sviluppo e necessità di conservare il passato.

Si vanno ad analizzare più da vicino alcuni luoghi e monumenti simbolo della città.

Piazza IV Novembre

E’ da sempre il centro civile e religioso di Perugia .I Romani vi costruirono il Foro e vi sono conservati monumenti relativi all’antico impianto della città etrusco-romana.

Durante tutto il Medioevo e il Rinascimento fu teatro della secolare Fabbrica del Duomo.

Oggi è la scena a cielo aperto della internazionale manifestazione estiva di Umbria Jazz.

Fontana Maggiore

Costruita nel 1275-78 su disegno di Nicola e Giovanni Pisano con lo scopo di portare acqua in città è il simbolo della Perugia medievale.

Si eleva su una gradinata circolare ed è formata da due vasche di pietra bianca e rosa, sormontate da una tazza bronzea.

La vasca inferiore è decorata da 50 formelle che rappresentano i lavori agricoli, scene ispirate alla politica,il grifo simbolo della città ,l’aquila simbolo dell’Impero e il leone simbolo del partito guelfo.

La vasca superiore è, invece decorata con i personaggi, mitici e storici, che hanno reso famosa Perugia nel tempo.

Cattedrale

Intitolata  a S. Lorenzo, durante l’età comunale ebbe anche l’intitolazione a S. Ercolano patrono della città.

La chiesa è l’esito incompiuto di diverse fasi costruttive durate oltre sei secoli. Conclusa nel 1490 fu consacrata nel 1569 e più tardi sopraelevata in mattoni (XVII sec.)

La facciata nuda in mattoni guarda verso la piazza Danti mentre il lato meridionale è rivolto verso la piazza  IV Novembre ed è caratterizzato dalle sue scalinate sempre piene di turisti .

Loggia di Braccio di Fortebracci

Addossata al fianco della Cattedrale rivolto alla piazza IV Novembre è stata fatta costruire dal signore di Perugia in collegamento con il Palazzo dei Consoli. Si tratta di una elegante architettura composta di quattro archi.

Palazzo Arcivescovile

Incorpora i resti del primitivo Palazzo dei Consoli poi del Podestà rovinato da un incendio nel 1534.

Palazzo dei Priori

Di fronte al fianco della cattedrale di S. Lorenzo si trova questo magnifico Palazzo che dà all’intera piazza la caratteristica impronta medievale (1293-97 al 1443)

Fu la sede della magistratura perugina in età comunale e oggi è la sede del Municipio. Una scala a ventaglio sale verso il portale sovrastato da due mensole sostenenti rispettivamente il grifo di Perugia e il leone guelfo. Al primo piano c’è la Sala dei Notari affrescata con episodi biblici e favole moraleggianti utilizzata per incontri e momenti culturali.

Galleria Nazionale dell’Umbria

E’ ospitata al terzo piano del palazzo dei Priori ed è la raccolta più completa della  la regione  per la molteplicità delle testimonianze artistiche che vi si trovano( dipinti su tavola-tela- murali,sculture in legno e pietra,oreficerie e tessuti); per numero e qualità delle opere che vi trovano è uno dei musei più ricchi d’Italia.. L’opera più antica presente nella Galleria è un crocifisso ligneo del 1236.

Particolare importanza rivestono le opere di Pietro Vannucci,il Perugino, nativo di Città della Pieve e dell’allievo di questo il Pinturicchio.

Sala del Collegio della Mercanzia

Si tratta di una sala a pianterreno del palazzo dei Priori,a destra del portale principale che nella prima metà del quattrocento venne rivestita con eleganti tarsie lignee dopo che il comune l’ aveva concessa, nel 1390, alla Corporazione dei Mercanti.

Corso Vannucci

E’ la strada più elegante ed animata della città , luogo d’incontro per il passeggio e per le spese.

Vi si affacciano i palazzi principali cinque- secenteschi della città sedi di banche, assicurazioni, negozi. Tracciato quasi rettilineo del corso ricorda la funzione di “cardo” della città etrusco-romana.

Collegio del Cambio

Si trova all’estremità del palazzo dei Priori ed è la sede dell’Arte medievale dei Cambiatori.

I rappresentanti di tale Arte avevano il compito di controllare che la commutazione del denaro avvenisse legittimamente. La  a Sala della Udienza dove si svolgevano i dibattimenti  per l’arredo ligneo e per gli affreschi del Perugino può essere considerata una delle massime espressioni artistiche della città.

Piazza Matteotti

A pochi passi da corso Vannucci a est si allarga quella che  era chiamata piazza del Sopramuro perché era stata ricavata (dal 1247) a ridosso delle costruzioni che contenevano il colle.

Dapprima fu utilizzata come principale mercato cittadino e vi erano concentrate tutte le attività popolari( macello, granai pubblici, magazzini del sale, concerie);  più tardi fu recuperata a svolgere funzioni rappresentative in collegamento con la piazza maggiore.

Palazzo del Capitano del Popolo

L’edificio sul lato orientale di Piazza Matteotti è simbolo di sintesi di elementi gotici e rinascimentali.

Via Dei Priori

Dal Palazzo omonimo in direzione del Trasimeno raccoglie i gioielli dell’architettura rinascimentale e barocca:

San Filippo Neri :il più interessante edificio barocco della città

Madonna della Luce: nella piazzetta omonima esempio minore di architettura.

San Bernardino: la più bella chiesa rinascimentale di Perugia, sorge nella Piazza S: Francesco

La facciata in pietra rosa e azzurra celebra il famoso predicatore francescano Bernardino, spesso presente nella città umbra.

Da non dimenticare i quartieri fuori porta da dividere in quartieri settentrionali gravitanti su corso Garibaldi (Arco Etrusco- S. Angelo- S. Severo) e verso est un altro gioiello la Chiesa di Santa Maria di  Monteluce e quartieri meridionali a due passi dal centro verso sud-est intorno a corso Cavour e Borgo XX giugno( Porta Marzia, S. Domenico, San Pietro)

Scendendo invece verso sud-ovest si giunge all’area moderna di Fontivegge in direzione della stazione ferroviaria.

Timoteo Carpita per Expo Umbria

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Segnalo
  • Ok o no?
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Furl
  • blinkbits
  • BlinkList
  • co.mments
  • Ma.gnolia
  • Reddit
  • Spurl
  • YahooMyWeb

No Comments »




Commenti

Devi effettuare il login per inserire un commento.