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I musei di Assisi

Sezione: Itinerari turistici | 2 marzo 2010 scritto da nando

Ai turisti appassionati di cultura, arte e archeologia, Assisi offre un’ampia scelta di musei in cui poter trascorrere il tempo ad ammirare importanti capolavori dell’arte e interessanti ritrovamenti archeologici.
Il Museo civico è uno dei più forniti della città ed è alimentato soprattutto dai numerosi ritrovamenti avvenuti nella zona del Foro romano di Assisi. La città, infatti, fu parte del vasto Impero romano nel corso del III secolo a.C. e diede persino i natali a Properzio, uno dei poeti più famosi in quel periodo.
Il Foro romano si trova sotto l’odierna Piazza del Comune e contiene molti resti risalenti al periodo romano tra i quali alcune tombe, urne e pietre tombali. È visibile ancora oggi la pavimentazione originale, alcune fontane e una scalinata che conduceva al sovrastante Tempio dedicato alla dea Minerva. A poca distanza era innalzato anche un tabernacolo abbellito dalle statue dei Dioscuri, Castore e Polluce. Il museo vero e proprio comprende tutta la superficie sottostante la piazza ed alcune aree della cripta della chiesa di San Nicolò. In particolare, il primo gruppo di reperti fu portato alla luce tra il 1790 e il 1794 e comprende una collezione di circa 40 iscrizioni romane. Dal 1820 in poi la collezione si arricchì molto, grazie ai numerosi ritrovamenti successivi e alle donazioni da parte di collezionisti privati. Prima della sistemazione dei reperti all’interno della cripta di San Nicolò, essi furono conservati in alcune sale del Municipio e nel 1890 all’interno del Convento di Sant’Antonio da Padova.
Il Museo Diocesano di Assisi, invece, è uno dei più importanti dell’intera Umbria ed è visitato ogni anno da moltissimi turisti. Esso ospita numerose opere artistiche in tema religioso tra le quali tele, mobilio antico e paramenti sacri realizzati appositamente per abbellire il Duomo e la bellissima Cattedrale. Tra le opere più interessanti sicuramente risaltano “Storie di San Rufino” e “Madonna con Gesù Bambino e santi” realizzate da Niccolò Alunno. Tra gli altri dipinti importanti c’è la “Madonna con Gesù Bambino” realizzata da Matteo da Gualdo e il “San Gregorio Magno” e “San Lorenzo” di Dono Doni. Particolarmente rilevanti sono anche il “Reliquiario del legno della Santa Croce” realizzato in stile gotico, risalente al XVI secolo, e “Storie della Passione” realizzata da Puccio Capanna e conservata originariamente nell’oratorio di San Rufinuccio. Dal 2006, inoltre, la collezione del museo diocesano si è arricchita con una parte della Collezione Perkins, lasciata in eredità dall’omonimo studioso americano. Essa comprende 32 opere di artisti importanti del panorama artistico italiano, tra le quali la statua realizzata da Jacopo della Quercia e raffigurante la “Madonna annunciata”. La stessa cripta di San Rufino, parte integrante del museo diocesano, è uno degli esempi più importanti dell’architettura romanica. Essa è composta da tre navate le quali ospitano numerosi affreschi e un sarcofago di epoca romana risalente al III secolo d.C., all’interno del quale si trova il corpo di San Rufino. A poca distanza, inoltre, sorge l’Archivio Capitolare all’interno del quale sono conservati importanti codici liturgici miniaturizzati e laudari scritti in volgare risalenti al XV secolo circa.
Da visitare, inoltre, è il museo noto come il Tesoro di San Francesco che ospita numerosi dipinti, sculture e gioielli che coprono i secoli dal XIII al XVIII. Le due sale che lo compongono sono situate nei pressi del chiostro della Basilica di San Francesco d’Assisi. Tra le opere più interessanti della prima sala c’è la sinopia con “Volto dell’Eterno” attribuita a Jacopo Torriri e risalente alla fine del 1200 circa. Fiore all’occhiello della seconda sala, invece, è la “Madonna con Bambino” realizzata nel 134° circa da Pietro Lorenzetti.
Sempre in Piazza del Comune, al civico numero 1, è ospitata la Pinacoteca comunale che comprende opere di Andrea D’Assisi, Giotto e Puccio Capanna.
Particolarmente interessanti è anche il Museo degli Indios, sito in via San Francesco, che comprende numerosi reperti appartenenti ai Tikunas, una tribù indigena dell’Amazzonia. La collezione comprende maschere rituali, prodotti d’artigianato, abbigliamento e vari esemplari di flora e fauna locale. Tutti gli oggetti esposti sono stati raccolti dai missionari francescani durante i loro numerosi viaggi di evangelizzazione in Amazzonia.
Gli appassionati di arte moderna, invece, troveranno particolarmente interessante il Museo d’arte moderna intitolato a Padre Felice Rossetti. Esso è organizzato in 5 sale espositive che ospitano opere di importanti artisti del panorama italiano. Tra i nomi famosi risaltano De Chirico, Volpi, Mastroianni, Ferrero, Schiavi e altri.
La Galleria d’arte contemporanea, invece, comprende opere prevalentemente a carattere religioso realizzate da artisti credenti e non credenti. Tra le opere più importanti ci sono quelle di De Chirico, Carrà, Messina, Greco e Rosai.
Interessanti dipinti di arte religiosa possono essere osservati anche al Museo della Porziuncola, situato all’interno dell’omonimo santuario. Fiore all’occhiello della collezione è il Crocefisso di Giunta Pisano e l’immagine di San Francesco risalente al XIII secolo e realizzata da un pittore rimasto sconosciuto.

 

Valentina Coppola

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