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Le chiese di Assisi

Sezione: Itinerari turistici | 2 marzo 2010 scritto da nando

Oltre alla nota basilica di San Francesco d’Assisi, Assisi è una città ricca di chiese, santuari, luoghi mistici e spirituali che sono meta ogni anno di moltissimi visitatori. Una delle chiese più visitate è la basilica si Santa Chiara, sita nell’omonima piazza e innalzata sui resti di un precedente edificio religioso, la chiesa di San Giorgio. La basilica fu realizzata verso il 1260 circa, dopo la morte della santa a cui è dedicata. La struttura fu progettata da Filippo da Campello e rappresenta uno degli esempi migliori dello stile gotico. La chiesa di Santa Chiara fu aperta al pubblico nel 1265, anno in cui fu consacrata. Le spoglie della santa vi furono inserite nel 1260 e la bella cripta che le contiene fu realizzata nel 1850 circa. L’esterno della basilica è caratterizzato da tre ampie arcate che si aprono sulla facciata sinistra. La parte frontale, invece, è realizzata con pietre bianche e rosa sistemate in bande orizzontali. La facciata frontale è divisa in tre aree architettoniche: nella parte bassa c’è il portale d’accesso, incorniciato da un arco; al centro, un bellissimo rosone formato da cerchi concentrici attraversati da una serie di piccole colonne; mentre in alto, il timpano. In fondo troneggia il campanile a pianta quadrata. La parte interna, a un’unica navata, è strutturalmente semplice ma abbellita con numerosi affreschi a tema sacro. All’interno della Cappella del Crocefisso, in particolare, sono visibili il Crocefisso di San Damiano e numerosi dipinti risalenti al XIII secolo. Numerosi affreschi antichi sono visibili anche nella Cappella del Sacramento che, insieme alla precedente, rappresentano la parte più antica della basilica perché appartenevano all’antica chiesa di San Giorgio. All’interno della Cappella di Sant’Agnese, invece, è possibile ammirare alcuni dipinti di Martinelli e Spagnoli. Di notevole pregio è anche il dipinto intitolato “Santa Chiesa ed episodi della sua vita” realizzato da Cimabue, visibile nel transetto della chiesa, e la “Tavola di Santa Chiara”, una raffigurazione che ripercorre le tappe più importanti della vita della santa, risalente al 1300 e realizzato dal Maestro di Santa Chiara. All’interno della cripta di Santa Chiara, inoltre, sono visibili anche un antico saio appartenente a San Francesco e un vestito realizzato dalla stessa santa.
Altra particolare chiesa di Assisi è quella di Santa Maria Maggiore, nota per ospitare il tempio all’interno del quale si pensa sia stato battezzato San Francesco. Essa risale al X secolo e fu realizzata su un edificio di epoca paleocristiana, innalzato a sua volta su un antico tempio romano dedicato al dio Apollo. Resti di questi precedenti edifici sono visibili ancora oggi all’interno della cripta della chiesa. All’interno, la struttura è divisa in tre navate che ospitano ancora oggi pochi resti degli affreschi che le abbellivano. Tra quelli meglio conservati risalta la “Pietà” attribuita forse a Tiberio d’Assisi. Questi pochi affreschi rimasti fanno pensare che originariamente le pareti interne della chiesa fossero completamente affrescate. La parete esterna è divisa da una serie di paraste che percorrono verticalmente la sua struttura, sulla quale risalta il bellissimo rosone risalente al 1160 circa e realizzato, forse, da Giovanni da Gubbio. Il campanile della chiesa, realizzato in stile gotico, risale al 1300.

 

La cattedrale di San Rufino

La cattedrale di San Rufino

Una delle chiese più importanti della città è la cattedrale di San Rufino, l’attuale duomo di Assisi. Situata sull’omonima piazza, la chiesa sorge su rovine risalenti all’antica Roma che si pensa potessero appartenere al Foro di Assisi. Questa chiesa è la terza dedicata a San Rufino e i lavori per la sua costruzione ebbero inizio nel 1140 circa. La parte esterna, in stile romanico, è abbellita dalla facciata interamente scolpita e divisa in tre aree. Le prime due sono attraversate da lesene verticali che contribuiscono a slanciarne la struttura. La parte bassa della facciata frontale è decorata con una serie di riquadri le cui dimensioni aumentano con l’altezza. Gli archi che sovrastano le tre entrate sono riccamente decorati e scolpiti, soprattutto quello della porta principale, la quale appare abbellita da motivi floreali e raffigurazioni di santi. Una coppia di leoni in pietra orna la parte bassa della porta principale e alcuni grifoni sono posti nei pressi delle due porte secondarie. La parte centrale della facciata è divisa da quella sottostante da una serie di colonnine che la percorrono in tutta la sua larghezza e mettono in risalto i tre bellissimi rosoni. Il rosone centrale, quello più grande, sembra essere incorniciato da una struttura quadrata ai cui angoli sono poste le riproduzioni dei quattro evangelisti. A sinistra è visibile il bellissimo campanile che sembra poggiare su un’antica cisterna a forma quadrata. All’interno, la chiesa è divisa in tre navate ed è riccamente abbellita con pregiati affreschi, alcuni dei quali sono visibili nella sagrestia.  La sagrestia da’ accesso anche al piccolo oratorio utilizzato da San Francesco per pregare. Il corpo di San Rufino è custodito sotto la chiesa, in corrispondenza dell’altare principale. 

 

Valentina Coppola

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