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Visitare Norcia

Sezione: Itinerari turistici | 19 giugno 2010 scritto da nando

La bellezza e la storia antica di questa città umbra sono visibili ancora oggi nei pochi monumenti storici che ne arricchiscono piazze e strade. Buona parte del repertorio artistico e monumentale di Norcia, come quello delle città circostanti, è stata distrutta nel corso degli anni a causa dei numerosi eventi sismici che più volte hanno colpito il Centro Italia.
La maggior parte dei monumenti storici di Norcia, in particolare, si concentrano principalmente all’interno della piazza principale: piazza San Benedetto.

La basilica di San Benedetto

La basilica di San Benedetto

Questa piazza prende il nome dalla basilica di San Benedetto, realizzata in onore del santo intorno al 1200 circa, ma sottoposta più volte a restauri e risanamenti. Tradizione vuole che la chiesa sia stata realizzata sui resti della casa di san Benedetto e di sua sorella santa Scolastica: il luogo in cui nacquero, in particolare, è visibile nella piccola cripta sotto la basilica alla quale si accede scendendo una breve scalinata all’interno della chiesa. In realtà, studi archeologici sembrano aver dimostrato che i resti sui quali fu realizzata la basilica appartenessero ad un edificio pubblico realizzato in epoca romana, all’interno del quale è possibile che fosse impiegato san Benedetto. La facciata della chiesa, con la tipica forma a capanna che caratterizza anche altri monumenti di Norcia, risale al XIV secolo circa, come anche la base della torre campanaria. Essa, inoltre, appare divisa in due livelli: quello inferiore ospita il portone d’ingresso, quello superiore, invece, il bellissimo rosone circondato dalla raffigurazione dei quattro evangelisti. Il portone, in particolare, è caratterizzato da una particolarissima lunetta, incorniciata in stile classico da una serie di colonnine e abbellita da una raffigurazione della Madonna con il Bambino. Le nicchie visibili ai lati della lunetta ospitano, invece, le riproduzioni di san Benedetto e santa Scolastica. All’interno, la basilica è realizzata a croce latina e a una sola navata. Le navate, inoltre, sono riccamente abbellite con una serie di pregiati affreschi e dipinti risalenti al Seicento e al Settecento.
All’esterno della chiesa, invece, addossato alla parte destra, è visibile ancora oggi il Portico delle misure, una costruzione realizzata intorno al 1570 con lo scopo di creare un’area coperta destinata alla compravendita dei cereali. All’interno del portico, in particolare, si possono notare ancora oggi i contenitori in pietra all’interno dei quali era posta la merce e alcune spatoline in metallo fisse al muro.
Poco distante dalla basilica, s’innalza il palazzo Comunale, realizzato nel 1300 circa. Della costruzione originale, purtroppo, restano visibili il portale d’ingresso e la parte bassa dell’edificio: la parte superiore e il balcone annesso, infatti, sono stati realizzati durante il XIX secolo. Danneggiato varie volte dai terremoti, il palazzo Comunale ha subito nel corso degli anni numerosi interventi di restauro che hanno finito per modificare la sua struttura originaria. Esternamente, il portale d’ingresso è anticipato da una scalinata fiancheggiata da un portico, all’interno del quale, originariamente, era situato l’archivio comunale. La struttura si eleva in alto attraverso la torre campanaria la cui campana, realizzata nella seconda metà del 1700 circa da G. Nicelli e L. Fasoli di Chieti, aveva il compito di scandire i cento rintocchi che segnavano l’inizio del coprifuoco cittadino e la chiusura delle porte d’ingresso in città. Tra le sale visitabili c’è quella del Consiglio Maggiore, caratterizzata da bellissimi affreschi che riproducono alcuni degli eventi più importanti della città e da antiche porte risalenti al Settecento che collegano questa sala alle vicine. Altra sala molto visitata è quella dei Quaranta conservatori della pace, chiamata anche sala Sertoriana: al sui interno, infatti, è situato il bellissimo reliquiario in stile gotico contenente un dente di san Benedetto.
Di particolare interesse religioso e artistico, poi, è la chiesa di Santa Maria Argentea. Nonostante essa prenda il nome della prima cattedrale di Norcia, la sua costruzione è successiva: la cattedrale originaria di Santa Maria Argentea, infatti, fu annessa alla vicina fortezza de “la Castellina”realizzata nel corso del Cinquecento. A causa dei frequenti terremoti, anche questa chiesa fu sottoposta a diversi interventi di restauro: nel XVIII secolo, ad esempio, il campanile in stile gotico fu completamente raso al suolo.

Quello visibile oggi, infatti, è l’ultimo ad essere stato realizzato: è alto circa 30 metri e risale alla seconda metà dell’Ottocento. L’attuale chiesa, in particolare, è realizzata in stile neoclassico e dotata all’interno di tre navate. All’esterno, la facciata è abbastanza semplice e realizzata a capanna, secondo lo stile architettonico tipico di Norcia. Nella parte inferiore si apre il bellissimo portale, incorniciato da due colonne con capitelli in stile corinzio e affiancato da una coppia di nicchie e finestre in perfetta simmetria tra loro. Le pareti interne sono abbellite da numerosi affreschi, molti appartenenti ad artisti fiamminghi. Sono visibili, inoltre, anche due cappelle, una opposta all’altra: la cappella della Misericordia, abbellita da un bellissimo altare in marmo, e la cappella di San Giuseppe, più semplice e meno ornata della precedente.

 

Valentina Coppola

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