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Mangiar bene a Città di Castello e Fabro
Sezione: Ristoranti e locali | 15 ottobre 2008 scritto da nando
Città di Castello

Amici Miei
In due sale ricavate dalle ex cantine di un palazzo del 500, il ristorante dispone un menù di carne e pesce. Da assaporare sono le tagliatelle con la salsa di anatra, il cinghiale in umido con fagioli alla salvia. Dolci e paste fresche sono fatti in casa.
Bar Trattoria Lea
Magnifica trattoria situata al centro storico, da prenotare perché sempre piena. Da gustare sono i cappelletti in brodo, pasta e ceci e l’agnello alla brace.
Garden
Ristorante dell’omonimo hotel. Dispone piatti alla tradizione rivisitati dallo chef, Enzo Demaria, che offre una cucina sia di mare che di terra, dove non mancano tartufi e funghi. In estate si può godere della veranda vicino alla piscina.
Il Bersaglio
Ubicato in una palazzina indipendente presso le mura della città, propone in prevalenza piatti di tartufi, carne e funghi pregiati. Ottima la selezione di formaggi e il buonissimo olio di frantoio, proveniente dall’Umbria e dalla Toscana. Vasta selezione di vini rossi, soprattutto nazionali. Giardino per le sere d’estate.
L’accademia
In una delle case più antiche della città, un accogliente ristorante il cui proprietario e chef, Mirko Zanga, dispone una cucina tradizionale locale con interessanti contaminazioni internazionali dovute alla sua esperienza nelle cucine di diversi paesi. Ottima cantina di vini umbri e toscani. Aperto solo a cena.
La Locanda dell’Ottocento
Situata in pieno centro storico, nelle vecchie cantine di un palazzo cinquecentesco. Vi si gusta una cucina tradizionale con pasta fatta a mano e carni alla brace e tartufi in stagione. Pizzeria con forno a legna.
La Molenda
In un cascinale di campagna, un’osteria con forno a legna e camino utilizzati dalla moglie del proprietario per la preparazione di pietanze diverse. Tra le specialità, grigliate di carni e cenci al sugo di lepre. Dolci casalinghi e buona carta dei vini. Solo a cena.
Ristorante Il Postale
In un’ antica autorimessa, una stella Michelin per Marco Bistarelli, presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe. A 54 km da Perugia, raggiungibile con la superstrada E 45. Il ristorante, dall’arredamento giocato sui contrasti dei materiali più disparati legno, acciaio, vetro propèone la cucina del territorio rivisitata. Da provare: finocchio, carpaccio di tonno marinato con arance, aceto balsamico e salsa di panna acida; millefoglie di rana pescatrice; salsa al cammello e lepre alle erbe; piccione arrosto con verdure croccanti. Buona selezione di vini regionali.
Trattoria Il Cacciatore
Osteria tradizionale con buone proposte. Si presenta con bancone all’ingresso e tavoli in una saletta retrostante con un bel soffitto con volte in mattoni. Il menù è semplice e i piatti si rifanno alla cucina tradizionale dell’alto Tevere umbro. Ottima la pasta fatta in casa, anche ripiena, come gli agnolotti al sugo. Verdure dell’orto di casa. Aperto soltanto a pranzo eccetto il sabato ma solo su prenotazione.
Fabro 
Bettola del Buttero
Sull’autostrada del Sole A1 Milano – Roma, al confine tra la Toscana e l’Umbria, uscita Fabro. Nell’atmosfera di una vecchia fattoria fortificata, questo hotel e ristorante con un grande camino a pietra al centro della sala per la cottura delle carni e un forno a legna per le crostate e per la preparazione di patate e cipolle sotto la cenere. In estate si cena a lume di candela nel patio, sotto il pergolato.
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