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Itinerario religioso a Perugia
Sezione: Varie dall'Umbria | 27 febbraio 2010 scritto da nando
Perugia è una città che ogni anno conta tantissimi visitatori i quali restano affascinati non soltanto dai monumenti artistici e dalle stradine pittoresche che la caratterizzano ma anche dalle belle e numerose chiese che vi si trovano. Esse il più delle volte racchiudono veri e propri tesori artistici e architettonici che contribuiscono ad ampliare il panorama artistico e culturale dell’Italia.
Tra le chiese più importanti c’è la basilica di San Domenico, il più grande edificio religioso dell’intera Umbria. Essa fu realizzata nel corso del 1300 e durante il XVII secolo fu risanata dall’architetto Carlo Maderno. Dell’edificio originale è visibile ancora oggi il chiostro, realizzato tra il 1455 e il 1579, e una bellissima finestra in stile gotico, risalente al XV secolo e visibile in corrispondenza del coro. Il vero capolavoro contenuto all’interno della basilica, però, è il monumento funerario di papa Benedetto XI, realizzato nel corso del XIV secolo. Di particolare valore artistico è anche il coro in legno risalente agli ultimi anni del XV secolo. All’interno della cappella intitolata a San Nicola, inoltre, era conservata una tela di Beato Angelico intitolata “La pala di Perugia” che oggi è esposta presso la Galleria Nazionale. Nei pressi della basilica, poi, si aprono il Chiostro maggiore e l’ex convento omonimo, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

Il Chiostro della Chiesa di San Domenico
Tra gli edifici religiosi più importanti c’è anche la cattedrale di San Lorenzo, sede dell’Arcidiocesi di Perugia. Il suo nome originario era cattedrale di San Lorenzo e Sant’Ercolano e la sua realizzazione fu portata a termine nel 1490. La bellissima decorazione esterna policroma in marmo bianco e rosa è tutt’oggi incompleta ed è visibile esclusivamente nella parte inferiore di una delle facciate. La parte laterale della cattedrale, quella orientata verso il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore, è dotata della particolare Loggia di Braccio, voluta da Braccio da Montone e fatta realizzare nel 1420 circa. Nella parte sottostante la loggia è possibile vedere i resti di un antico muro romano, le fondamenta del campanile e la famosa Pietra della Giustizia. Continuando a fiancheggiare la cattedrale si può notale una riproduzione bronzea di Giulio III, un papa molto amato dai cittadini. Nei pressi della facciata con la copertura incompleta si può osservare la grande porta progettata da Galeazzo Alessi, un bellissimo pulpito ornato da mosaici cosmateschi e un crocefisso in legno risalente al 1540. La facciata principale della cattedrale di San Lorenzo è quella che si affaccia su piazza Danti ed è abbellita da una porta barocca disegnata da Pietro Carattoli. Nella parte interna, la porta è sormontata da un dipinto di Giovanni A. Scaramuccia realizzato nel 1616. Nella navata di sinistra si apre la cappella di San Giuseppe la quale conserva una delle più importanti reliquie della tradizione cristiana: il Sacro Anello, cioè l’anello nuziale di Maria. Essa è esposta al pubblico soltanto a settembre e a luglio; il resto dell’anno è protetta da ben quattordici serrature. Nella navata opposta, invece, sono ospitate la cappella del Sacramento, la cappella del Battistero e la cappella di San Bernardino. Sull’altare di quest’ultima cappella è conservata l’opera d’arte più pregiata della cattedrale, la Deposizione della croce, realizzata negli anni tra il 1567 e il 1569 da Federico Barocci.
Nel quartiere Monteluce, poi, s’innalza l’ex-chiesa di San Bevignate oggi sede del centro di studio sull’Ordine dei monaci guerrieri. La storia di questa chiesa è in stretta relazione con quella dei Templari i quali, dopo aver lasciato il loro precedente stanziamento presso San Giustino d’Arna, decisero di farne il proprio tempio. Quando l’Ordine fu soppresso, la chiesa divenne proprietà dell’Ordine di San Giovanni e in seguito la sede di un monastero femminile per opera di Ricco di Corbolo. Con la soppressione dei diversi ordini religiosi la chiesa divenne, infine, proprietà del Comune di Pescara. Nel corso degli anni, tuttavia, sono stati molti gli interventi di restauro che ne hanno modificato la struttura originaria. Essi hanno avuto, però, il merito di riportare alla luce resti di una pavimentazione risalente al periodo romano, corredata da una serie di vasche, alcune delle quali collegate tra loro, che potrebbero essere state, in passato, parte di un impianto per il trattamento delle stoffe.
Gli amanti del mistero, invece, sapranno ben apprezzare la chiesa di Sant’Angelo, risalente al VI secolo d.C. Essa fu realizzata, a quanto sembra, sui resti di un antico tempio romano, innalzato a sua volta su un terreno ritenuto sacro dagli Etruschi. Dal punto di vista strutturale, questa chiesa rappresenta una delle poche a forma circolare ed è dotata di un particolare colonnato in marmo con capitelli in stile corinzio. Nota anche con la denominazione “Tempietto” o “Tempio di San Michele Arcangelo”, ciò che rende particolarmente affascinante questa chiesa sono i numerosi simboli mistici che si possono osservare al suo interno, in parte collegati all’iconografia dei Templari e al culto di Venere.

La misteriosa chiesa di S. Angelo
Valentina Coppola
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