Cerca


Menù principale

Menù utente

Archivi

Blogroll

Newsletter


« I palazzi storici di Terni | Home | Eventi e tradizioni enogastronomiche ad Orvieto »

Musei e Palazzi storici di Orvieto

Sezione: Varie dall'Umbria | 6 marzo 2010 scritto da nando

Passeggiando per le strade di Orvieto non è difficile imbattersi in numerosi monumenti e palazzi storici ancora ben conservati. Essi sono testimoni di un tempo in cui la città era abitata anche da molte forti famiglie aristocratiche che spesso avevano l’abitudine di organizzare serate di gala, banchetti e feste nei loro lussuosi palazzi riservate agli appartenenti alla nobiltà. Ognuna di queste dimore, oggi destinate a scopi civici, mostra ancora i resti degli stucchi e gli affreschi che ne abbellivano le pareti e che li rendono dei veri e propri tesori architettonici.
Tra gli edifici storici più importanti c’è palazzo Buzi, innalzato durante il 1580 circa nei pressi di San Bernardino. La struttura fu interamente progettata dall’architetto Ippolito Scalza ma, nel corso del tempo, a causa di numerosi passaggi di proprietà ha subito notevoli rimaneggiamenti che hanno parzialmente alterato il suo aspetto originale. Le pareti interne sono abbellite da affreschi di noti pittori dell’epoca, come G. Battista Lombardelli e Cesare Nebbia. Molti altri affreschi, tuttavia, sono stati realizzati in seguito e sovrapposti a quelli più antichi, come ad esempio quelli realizzati da Mariano Piervittori.
Opera dello stesso architetto è il palazzo Clementini, noto anche come palazzo del Cornelio, che si affaccia sulla piazza Ippolito Scalza. I lavori per la sua costruzione ebbero inizio nel 1567 circa ma l’architetto Scalza, purtroppo, non riuscì a portare a termine la costruzione. Dal punto di vista strutturale, il palazzo Clementini mostra i tipici segni architettonici del Seicento che trovano la loro manifestazione nel portone d’ingresso bugnato così come i lati della facciata. Particolarmente eleganti le finestre al primo piano caratterizzate da timpani alternati, a forma tonda e ad angolo. La facciata del palazzo, rimasta incompleta, fu terminata soltanto nel 1937 su progetto dell’architetto Gustavo Giovannoni. Oggi il palazzo Clementini è la sede del Liceo Classico di Orvieto e fino al 2008 ospitava anche la fornita Biblioteca comunale.

Il palazzo Comunale, invece, è sito in piazza della Repubblica e la sua struttura rappresenta il riadattamento di un edificio più antico risalente al primo decennio del 1200 circa. La ristrutturazione, invece, fu eseguita nel corso del 1600 da Ippolito Scalza il quale si occupò soprattutto di rinnovarne la facciata. La struttura del palazzo contribuisce a creare un’aura di solennità e di imponenza a tutta l’area circostante soprattutto grazie alle tre targhe commemorative visibili sulla facciata principale. Esse ricordano importanti eventi storici e, in particolare, il cinquantennio della liberazione della città, le nozze d’argento di Margherita e Umberto di Savoia e l’annessione di Orvieto all’Italia. Le sette arcate a tutto sesto che si aprono sul piano terra contribuiscono a slanciarne verticalmente la figura. Nel corso degli anni il palazzo Comunale è passato di mano in mano fino a quando nel 1516 papa Leone X lo donò al Comune di Orvieto affinché fosse destinato ad accogliere i Delegati Apostolici della Santa Sede.
Altro importante palazzo storico è il palazzo dei Sette sito in corso Cavour e realizzato verso la fine del 1200. La struttura originaria fu modificata verso la seconda metà del 1500 per opera di Ippolito Scalza il quale progettò la grande scalinata e il portale d’ingresso. Il palazzo inizialmente fu proprietà della famiglia Della Torre, in seguito della Santa Sede, della magistratura dei Sette (ovvero i sette rappresentanti delle sette Arti Maggiori) e nuovamente del Papato (il palazzo dei Sette, infatti, è anche denominato “Torre del papa”).  Papa Leone X lo donò al Comune di Orvieto durante il 1515 circa e da quel momento fu destinato ad accogliere il Governatore. Il palazzo dei Sette è collegato alla vicina Torre del Moro, o Torre Civica, alla cui cima è situata la campana storica della città, inizialmente posta sul palazzo del Popolo, che anticamente suonava per chiamare i cittadini alle armi.
Il palazzo Faina, invece, è dotato di una struttura prevalentemente moderna. Fu realizzato, infatti, nel corso dei primi anni dell’Ottocento sui resti di un’antica costruzione risalente al Medio Evo. Ora il palazzo ospita il Museo intitolato a Claudio Faina dotato di una vasta collezione di antichi reperti attribuiti alle popolazioni etrusche riportate alla luce all’interno delle molte necropoli situare in zona.
Il Museo dell’Opera del Duomo, invece, è ospitato all’interno del palazzo Soliano ed espone una bellissima collezione di opere d’arte risalenti al Rinascimento italiano. Molte delle opere esposte appartengono a importanti artisti come Giovanni Lanfranco, Federico Zuccari e altri. Nel piano terra dello stesso palazzo è ospitato, invece, il museo “Emilio Greco” in cui è possibile vedere una delle più vaste collezioni del grande scultore.

 

Il palazzo dei Papi

Il palazzo dei Papi

Il palazzo Papale, invece, ospita il Museo Archeologico Nazionale che raccoglie i numerosi reperti archeologici riportati alla luce nei siti circostanti. Questo palazzo, insieme al palazzo Vescovile e il vicino palazzo Soliano, costituivano l’insieme dei palazzi Papali in quanto, durante il 1200, ospitarono numerosi papi, tra i quali Gregorio X e Urbano IV.

 

Valentina Coppola

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Segnalo
  • Ok o no?
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Furl
  • blinkbits
  • BlinkList
  • co.mments
  • Ma.gnolia
  • Reddit
  • Spurl
  • YahooMyWeb

No Comments »




Commenti

Devi effettuare il login per inserire un commento.